DANIELE SEPE | CAPITAN CAPITONE E I FRATELLI DELLA COSTA: il nuovo album "40N 14E"


“40N 14E” è il titolo del quarto capitolo della saga di CAPITAN CAPITONE E I FRATELLI DELLA COSTA, trentasettesimo album dell’ampia discografia del sassofonista napoletano DANIELE SEPE. 

Capitano e comandante di sé stesso, il titolo deriva da una coordinata di navigazione al largo della costa di fronte a Napoli, passione e ragione di vita di Daniele, che vive e viaggia per mare buona parte dell’anno.

A dieci anni esatti dall’uscita del primo album di Capitan Capitone e a cinquanta dalla sua prima incisione in studio (a sedici anni per “Tammurriata dell'Alfasud" dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d'Arco), Sepe torna alla guida del suo “equipaggio”, un collettivo formato da oltre 20 tra i migliori musicisti, cantanti e compositori in circolazione, affrontando temi seri e degenerazioni culturali con il consueto piglio geniale e spregiudicato. Realizzato come sempre in maniera rigorosa nella scrittura e nella composizione, l’ironia intelligente e senza sconti è il comune denominatore di ognuna delle undici tracce che compongono “40N 14E”.

Rock, funk, blues, pop neomelodico, trap, hip hop, arie liriche mescolate al rap, le tracce dell’album troviamo anche alcuni omaggi: dal nume tutelare sempre citato, Frank Zappa, di cui viene ripreso un brano del 1969, Willie The Pimp, qui con l’inserimento di un testo in lingua napoletana che poco si discosta dal mood del testo originale, passando per “Cornutone” degli Squallor, alla traccia strumentale originale che chiude il disco, Clint East Sax, doppio tributo a Clint Eastwood e Ennio Morricone, riferimenti artistici imprescindibili.

Compositore, sassofonista, flautista e arrangiatore eclettico con una produzione discografica di oltre 35 album, Daniele Sepe si caratterizza per un approccio trasversale ai generi - jazz, world music, rock, reggae e tradizione popolare - e da una forte impronta narrativa e politica. Molti suoi lavori sono divenuti di culto, alcuni dei quali pluripremiati come Lavorare Stanca, che nel 1998 gli è valsa la Targa Tenco come miglior album in dialetto.

Nel 2016 fonda il collettivo “Capitan Capitone e I Fratelli della Costa”, con cui ha sviluppato una dimensione più teatrale e multimediale della propria musica pubblicando quattro album.

Compone diverse colonne sonore per il cinema lavorando con Gabriele Salvatores (Amnèsia), Antonietta De Lillo, Mario Martone, Davide Ferrario, Enzo D'Alò e Terry Gilliam (The Wholly Family).

Fra le collaborazioni più rilevanti figurano quelle con Gonzalo Rubalcaba, Vinicio Capossela, Stefano Bollani per il progetto Napoli Trip e il recente film documentario Tutta Vita (2025) diretto da Valentina Cenni, nato dall’incontro tra Bollani e un ensemble di musicisti straordinari tra cui Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Ares Tavolazzi , Roberto Gatto e lo stesso Daniele Sepe.


 

TRACKLIST “40N 14E”: 

Anche i rapper hanno una mamma - 3’03’’ (A.Tartaglia - D.Sepe)
Pape Satàn - 3’11’’ (D.Sepe - S. Lampitelli)
I russi a Bologna - 3’02’’ - (D.Sepe)
Diluvio universale - 2’38’’ (D.Sepe - S. Lampitelli)
Bar Gate - 5’37’’ (P.Romano - D.Sepe)
Willie the Pimp - 4’35’’ - (F.Zappa)
A pesce moscio - 3’11’’ - (N.Caso -D.Sepe)
Cornutone - 4’23’’ - (D.Pace - G.Savio - G.Bigazzi)
È andato tutto bene - 3’22’’ (M.Insenga - D.Sepe)
Ti direi - 3’31’’ - (A.Iannotta - D.Sepe)
Clint East Sax - 4’09’’ (D.Sepe)

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