KNEECAP: "Fenian" è il nuovo album


Oggi, venerdì 1 maggio 2026, il trio di Belfast KNEECAP ha pubblicato il nuovo album FENIAN per Heavenly Recordings.

L'album è stato anticipato da un cortometraggio di 12 minuti realizzato per “Irish Goodbye”, l’ultimo singolo estratto dall’album.


Con la partecipazione di Kae Tempest“Irish Goodbye” è un brano profondamente personale e toccante scritto da Móglaí Bap per sua madre, scomparsa tragicamente, e il film, splendidamente girato e diretto da Thomas James, cattura perfettamente la profonda intensità emotiva del singolo.



Móglaí Bap ha pubblicato un lungo e commovente post sui social a riguardo:

"Non avevo mai pensato di scrivere una canzone su questo. Ma qualcuno ha mandato a mio fratello un documentario su mio padre negli anni ’90, quando era presidente del Conradh na Gaeilge. La troupe venne a casa nostra, e noi eravamo solo bambini, a fare i compiti e a giocare. Non eravamo una famiglia che aveva video di sé stessa, solo fotografie, quindi è stata la prima volta che ho visto mia madre in un video. Ed era felice.

Questo mi ha colpito profondamente, vederla felice. È stato molto emozionante. Avevo già scritto una canzone su di lei, “MAM”, uscita nel 2020. All’epoca soffriva di depressione. Pensavo che, se avessi scritto quella canzone, lei l’avrebbe ascoltata e magari avrebbe riconosciuto il proprio valore, perché quando soffri di depressione non riesci a vederlo.

In quel periodo siamo andati a fare una passeggiata, e le dissi che avevo scritto una canzone per lei, ma non era ancora finita, quindi avrei aspettato la settimana successiva per fargliela sentire. Ma ormai era troppo tardi.

Il suicidio è difficile. E quando qualcuno soffre di depressione e muore suicida, è difficile ricordare i momenti belli. Si resta intrappolati nei momenti oscuri.

“Irish Goodbye” parla delle cose semplici che facevamo insieme, io e mia madre. Non avevo mai capito che sarebbero state proprio le piccole cose quotidiane a mancarmi di più: una passeggiata al parco, lei che mi rimproverava o mi teneva in riga, i suoi consigli. Sono tutte quelle piccole cose che ti mancano.

Guardare quel video e scrivere questa canzone ha sbloccato qualcosa nella mia mente, permettendomi di sostituire i ricordi tristi con quelli felici. Mi ha aiutato a visualizzare momenti migliori, invece di essere sempre arrabbiato con il mondo.

Dan Carey ha scritto la musica, e poi si è unita Kae Tempest, ed è stato un grande onore. Kae ha portato una vulnerabilità ed emozione incredibili al brano. È stato un momento davvero speciale per noi.

Il suicidio è qualcosa di estremamente complesso. È difficile affrontarne la realtà. Quando cerchi di elaborarlo, resti intrappolato in una sorta di limbo: capisci e poi non capisci, sei triste e poi arrabbiato, provi vergogna e senso di colpa. C’è il dolore, certo, ma è un tipo di dolore particolare. Sembra di portarsi dietro un peso diverso.

È una conversazione molto difficile da affrontare. Chi ha davvero voglia di parlarne? La morte è già abbastanza deprimente. Ma dobbiamo parlarne, perché dobbiamo alleggerire quel peso extra di vergogna e colpa che si aggiunge al dolore. Non puoi cambiare ciò che è successo. Non puoi sempre salvare le persone da sé stesse.

La gente mi chiede come ho fatto ad affrontarlo. Non l’ho fatto. Ci vogliono anni. Sopravvivi come puoi, momento per momento. Ma esiste anche aiuto. Quando sono stato pronto, la terapia è stata ciò che mi ha aiutato. Molti della generazione dei nostri genitori non credono nella terapia. Ma noi siamo diversi. Possiamo chiedere aiuto, dovremmo farlo, e dovrebbero esserci servizi per sostenerci.

Come irlandesi, abbiamo un buon rapporto con la morte e con i suoi rituali. Possiamo ricordare le persone per come erano, non per come sono finite. Spero che anche questo tipo di morte, per quanto terribile, possa essere incluso in questo approccio, per quanto sia difficile da accettare.

Spero che, ascoltando la canzone e guardando il video, qualcosa possa scattare nelle persone e dare loro un po’ di sollievo. Non puoi portarti dietro tutto questo e darti la colpa. Non è colpa tua. Non è colpa di nessuno. Si tratta del processo di elaborazione. E si può affrontare. Si può."

 

Il regista del cortometraggio, Thomas James, ha aggiunto:

"C’è una frase nel brano che racchiude tutto ciò che vorrei dire: “Non è un problema, volevo solo dire che mi sei mancata.” Questa è la mentalità del film. Non è arrabbiato con chi ha scelto di andarsene togliendosi la vita, ma è compassionevole verso chi resta. Non sono spesso sincero o diretto quando scrivo queste cose, ma questa volta merita qualcosa di più che nascondersi dietro una battuta banale o un dettaglio insignificante. Questo film, questa canzone, trattano qualcosa di estremamente personale e vicino al cuore mio e di molte altre persone. Farne parte, pensarlo, lavorarci, è stato un privilegio, ma anche una responsabilità. Non potrei essere più orgoglioso di aver contribuito a qualcosa del genere. È stata un’esperienza bella, dolorosa e riflessiva e spero davvero che questo emerga nel film. Sarò sempre grato a tutte le persone che hanno contribuito a renderlo possibile".


Prodotto da Dan Carey, il nuovo album include anche i singoli precedenti “Smugglers & Scholars”, recentemente presentato nella serie COLORSxSTUDIOS, e “Liars Tale”.

Inoltre, dopo aver concluso un tour sold-out tra UK e Irlanda alla fine dello scorso anno, il gruppo intraprenderà una serie di showcase nei negozi durante la settimana di uscita dell’album, oltre a diverse apparizioni nei festival europei e nuovi concerti da headliner annunciati in Europa per l’estate, tra cui 3 date in Italia





FENIAN
Tracklist

Éire go Deo
Smugglers & Scholars
Carnival
Palestine (ft. Fawzi)
Liars Tale
FENIAN
Big Bad Mo
Headcase
An Ra
Cold At The Top
Occupied 6
Gael Phonics
Cocaine Hill (ft. Radie Peat)
Irish Goodbye (ft. Kae Tempest)


Più oscurità. Più scontro. Più craic. Più energia. Più solidarietà. Più pezzi bomba. E ancora più carburante per il motore inarrestabile che alimenta questa forza incontenibile. Con il loro straordinario secondo album, i Kneecap tornano all’attacco. Con FENIAN, il trio affila il proprio suono ed espande la propria visione, consegnando un disco più cupo, più diretto e più sicuro di sé.

Dal grido di apertura in difesa della lingua irlandese in “Éire go Deo”, l’album procede con slancio incessante, fondendo commenti politici senza filtri con hook  pensati per sale gremite e caos notturno.

Brani come “Smugglers & Scholars” e “Carnival” annunciano un album che non ha paura di sfidare il potere, mescolando satira, minaccia e irriverenza in momenti immediatamente memorabili. FENIAN raggiunge uno dei suoi apici quando allarga lo sguardo, in particolare in “Palestine (feat. Fawzi)”, una potente espressione di solidarietà transnazionale che colloca il lavoro dei Kneecap all’interno di un discorso globale su resistenza e giustizia.

Musicalmente, l’album si muove con disinvoltura tra punk-rave, acid house e hip-hop, con highlight come l’esplosiva “Liars Tale”, l’inno che dà il titolo al disco e la frenetica “Big Bad Mo”. Altrove, i Kneecap si rivolgono verso l’interno, affrontando temi come mascolinità, dipendenza, fama e lutto con acuta consapevolezza e una tenerezza inaspettata, culminando nel brano finale “Irish Goodbye”.

In tutto FENIAN, i Kneecap bilanciano scontro e mestiere, unendo un'intelligenza tagliente a un’energia innegabile. Il risultato è un album che entusiasma quanto provoca, segnando un nuovo, chiaro picco nell’evoluzione del gruppo.

Dopo due serate sold out alla 3Arena di Dublino e un tour in Giappone, nel 2026 i Kneecap faranno le loro date da headliner più grandi di sempre, tra cui una al Crystal Palace Park a Londra, e avranno importanti slot ai festival. FENIAN conferma i Kneecap non solo come provocatori, ma come artisti all’apice della loro potenza.

L’album è disponibile in CD, cassetta, download digitale, vinile nero, vinile splatter tricolore ed edizioni esclusive via WhatsApp, Bandcamp e Rough Trade.

Negli ultimi 12 mesi il trio di Belfast ha tenuto uno dei set più discussi degli ultimi anni a Glastonbury sul palco West Holts, ha suonato come headliner a Wide Awake, 2000 Trees e Green Man, si è esibito in palazzetti come la 3Arena di Dublino, la Wembley Arena e l’OVO Hydro di Glasgow, si è trovato al centro di una tempesta mediatica e politica per aver sostenuto apertamente la pace e la libertà palestinese al Coachella dello scorso anno e ha pubblicato tre singoli stand-alone straordinari: “THE RECAP” ft. Mozey, “Sayōnara” in collaborazione con Paul Hartnoll degli Orbital e “No Comment” con il DJ/producer Sub Focus.


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