AMERICAN FOOTBALL: esce il nuovo album
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| © Alexa Viscius |
A ventisei anni dal loro iconico debutto omonimo, i pionieri del midwest rock American Football hanno pubblicato oggi, venerdì 1 maggio 2026, il loro quarto album in studio, American Football (LP4), prodotto e mixato da Sonny DiPierri (My Bloody Valentine, Portugal. The Man, Nine Inch Nails) e pubblicato da Polyvinyl Records.
Con LP4, la band affronta senza filtri alcune delle realtà più dure della vita, riflettendo su disorientamento, compromessi, lutto e sulla consapevolezza maturata con l’età. A decenni dall’inizio della loro carriera, gli American Football hanno rivisto profondamente il proprio approccio alla scrittura e alla registrazione, dando vita a un album capace di soddisfare i fan di lunga data e, allo stesso tempo, di raggiungere un pubblico nuovo e più giovane. In un contesto in cui le uscite della band sono rare e mai scontate, LP4 riesce pienamente a mantenere le aspettative.
I singoli Bad Moons e No Feeling, quest’ultimo con la partecipazione di Brendan Yates dei Turnstile, hanno già ricevuto ampi consensi da testate come Associated Press, New York Times, Rolling Stone, Pitchfork, Consequence, Spin e molte altre.
La focus track dell’album, Wake Her Up, è probabilmente la più vicina a una dimensione pop mai realizzata dalla band. Con le eteree vocalità di Wisp su un tessuto sonoro ricco di percussioni ed elementi elettronici e chitarristici, il gruppo fonde con naturalezza influenze di pop classico, alternative anni ’80 e rock britannico, dando vita a uno dei momenti più distintivi del disco.
Prima di ottenere un riconoscimento globale come uno dei pilastri fondamentali del sottogenere “Midwest Emo”, gli American Football erano una band indie rock nata all’Università dell’Illinois, guidata da Mike Kinsella (fondatore e batterista dei Cap’n Jazz, poi diventato cantante e chitarrista), insieme a Steve Holmes (chitarra) e Steve Lamos (batteria/tromba).
Nel corso della loro breve attività iniziale, gli American Football si esibirono in poco più di una dozzina di concerti, spesso davanti a un pubblico ridotto, prima di sciogliersi. Il loro lascito fu un unico album omonimo, pubblicato nel 1999 dalla label di Chicago Polyvinyl Records.
Quello che è accaduto nei quindici anni successivi è ormai leggenda del rock: grazie alle prime piattaforme di file sharing, la storia di una band inizialmente sconosciuta è cresciuta fino a diventare qualcosa di molto più grande.
Nel 2014 gli American Football si sono riuniti riscuotendo grande successo internazionale. Con l’ingresso del bassista e polistrumentista Nate Kinsella (cugino di Mike), il quartetto ha pubblicato altri due album omonimi — nel 2016 e nel 2019 — continuando a evolvere il proprio suono verso territori che includono post-rock, post-punk e influenze più sperimentali.
Definito da Pitchfork come “l’album più influente del genere”, il disco di debutto degli American Football — comunemente noto come LP1 — è stato celebrato negli ultimi due anni in occasione del suo 25° anniversario, con un tour mondiale sold-out e una nuova versione rimasterizzata.
La band ha inoltre pubblicato il suo primo album dal vivo, accompagnato da un film-concerto, trovando una straordinaria accoglienza anche da parte di una nuova generazione di fan.
Quest'anno, con l’arrivo della primavera, prende forma anche un nuovo capitolo: gli American Football presentano al pubblico il nuovo album, dando il via al “No Feeling” World Tour 2026, tour mondiale che partirà il 15 maggio dalla Summit Music Hall di Denver, con un’unica tappa italiana prevista il 19 giugno all’Alcatraz di Milano.
In risposta al clima di violenza e intimidazione legato alle politiche sull’immigrazione negli Stati Uniti, gli American Football collaboreranno con PLUS1, donando $1/£1/€1 per ogni biglietto venduto a Safe Passage International e alla Illinois Coalition for Immigration & Refugee Rights, due organizzazioni fondamentali impegnate nella difesa dei diritti degli immigrati e nel supporto a deportati, migranti e rifugiati.
Lo scorso giovedì (23 aprile), i fan degli American Football si sono radunati nei negozi di dischi di tutto il mondo per partecipare a un listening party globale di LP4, che ha coinvolto oltre 30 stati negli Stati Uniti e numerosi Paesi, tra cui Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Inghilterra, Germania, Italia, Giappone e Messico. In Italia i listening parties sono stati organizzati da Audioglobe, distributore italiano dell'album.
I partecipanti hanno inoltre ricevuto una speciale zine curata dalla band insieme a Sonny DiPierri, contenente fotografie scattate durante le sessioni di registrazione di LP4, note di approfondimento su ciascun brano, una playlist di ispirazioni e persino dettagli sulle accordature delle chitarre per permettere ai fan di suonare i pezzi anche a casa.


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